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Formazione inclusiva: perché il corso di Interior Design è ospitato su Eduspera

Formazione inclusiva: perché il corso di Interior Design è ospitato su Eduspera

Il corso di Interior Design di EULE Institute è ospitato su Eduspera, una piattaforma e-learning costruita attorno all'accessibilità: sottotitoli e trascrizione su ogni video, navigazione completa da tastiera, compatibilità con gli screen reader, font per la dislessia e un punteggio di accessibilità che ogni corso deve superare prima di essere pubblicato. L'abbiamo scelta perché una scuola che insegna a progettare spazi per le persone non può ospitare le proprie lezioni in uno strumento che una parte di quelle persone non riesce a usare. In questo articolo spieghiamo la scelta, cosa cambia per chi studia e perché l'accessibilità di una piattaforma digitale e quella di una casa seguono la stessa logica.

Il design per tutti comincia dalla scuola

Chi studia interior design impara presto che un buon progetto non è quello che piace al committente medio, ma quello che funziona per chi lo abiterà davvero: la persona anziana che non vede bene il gradino, il bambino che non arriva alla maniglia, chi si muove in carrozzina, chi ha bisogno di luce e contrasto per orientarsi. Si chiama design for all, o progettazione universale, ed è uno dei temi che attraversano tutto il nostro percorso.

Per anni, però, abbiamo insegnato questi principi dentro una piattaforma che li contraddiceva. Video senza sottotitoli affidabili, un player che si controllava solo col mouse, testi piccoli che nessuno poteva ingrandire senza rompere l'impaginazione. Chi aveva un deficit uditivo, una dislessia o una difficoltà motoria seguiva le lezioni, ma con più fatica degli altri. Era una contraddizione che non potevamo più accettare.

Nel 2026 abbiamo spostato il corso su Eduspera, una piattaforma nata con un'idea semplice: l'accessibilità non è un'opzione da attivare, è il modo in cui il prodotto è costruito.

Chi sono gli studenti che l'accessibilità aiuta davvero

Quando si parla di accessibilità si pensa alla cecità, e si conclude che riguardi poche persone. In realtà, tra chi si iscrive a un corso online di interior design, le situazioni sono molte e spesso invisibili:

  • Chi ha un deficit uditivo, anche lieve, e perde parti della spiegazione nei video.
  • Chi ha una dislessia e legge con fatica i testi lunghi, soprattutto in certi caratteri e con interlinea stretta.
  • Chi ha un'ipovisione o semplicemente più di cinquant'anni e ha bisogno di testo grande e contrasto netto.
  • Chi ha una difficoltà motoria e usa la tastiera, un puntatore alternativo o il controllo vocale al posto del mouse.
  • Chi ha un disturbo dell'attenzione e si perde tra interfacce affollate e notifiche.
  • Chi studia in condizioni difficili: sui mezzi, senza cuffie, con una connessione lenta, con un bambino che dorme nella stanza accanto.

L'ultima categoria è la più numerosa, e spiega perché le funzioni pensate per le disabilità finiscono per aiutare tutti. I sottotitoli servono alla persona sorda e a chi studia in treno. La trascrizione serve a chi non sente e a chi vuole ritrovare un passaggio senza riguardare venti minuti di video.

Cosa fa Eduspera per chi studia

Vediamo in concreto cosa trova uno studente del corso di Interior Design quando apre una lezione.

  • Sottotitoli e trascrizione su ogni video. I sottotitoli vengono generati automaticamente e corretti dal docente prima della pubblicazione; sotto al player c'è la trascrizione completa, cercabile.
  • Navigazione da tastiera e screen reader. Tutta la piattaforma si usa senza mouse, con un indicatore di focus sempre visibile, ed è compatibile con NVDA e VoiceOver. Quando un esercizio viene approvato o rimandato, il cambio di stato viene annunciato allo screen reader.
  • Preferenze di lettura personali. Dalla barra degli strumenti si cambiano dimensione del testo, interlinea, spaziatura, contrasto e famiglia di caratteri, incluso un font progettato per la dislessia. Le scelte seguono la persona in tutti i corsi.
  • Immagini con testo alternativo. Per un corso fatto di planimetrie, render e moodboard è un punto decisivo: il builder non permette di pubblicare un'immagine senza descrizione.
  • Esigenze dichiarate in modo riservato. Chi vuole può indicare le proprie esigenze di accessibilità, con consenso esplicito e nel rispetto del GDPR, e ricevere suggerimenti mirati. Nessuna impostazione viene applicata senza il suo consenso.

Il punteggio di accessibilità: un collaudo prima della consegna

La parte che ci ha convinto di più è quella che lo studente non vede. Eduspera assegna a ogni corso un punteggio di accessibilità da 0 a 100, calcolato su tre segnali misurabili.

SegnalePesoCosa misura
Sottotitoli40 puntiQuota di lezioni video con sottotitoli pronti
Testo alternativo40 puntiQuota di immagini con una descrizione non vuota
Contrasto20 puntiIl colore principale del brand deve raggiungere un rapporto di 4,5:1 su bianco o nero
I tre segnali del punteggio di accessibilità di Eduspera

Il punteggio funziona come un semaforo: verde si pubblica, giallo c'è qualcosa da sistemare, rosso il corso resta bloccato finché il problema non è risolto, con un collegamento diretto alla lezione da correggere. È l'equivalente digitale del collaudo di un cantiere: non si consegna un ambiente con un gradino non segnalato, e non si pubblica una lezione che esclude qualcuno.

Per noi è stato anche un esame. Alcune lezioni storiche, importate dalla vecchia piattaforma, avevano video senza sottotitoli e immagini senza descrizione: il punteggio le ha fatte emergere subito e le stiamo sistemando una per una.

Accessibilità digitale e accessibilità degli spazi: la stessa logica

Chi progetta interni conosce già i principi che rendono accessibile una piattaforma digitale, anche se non li ha mai chiamati così.

  • Il contrasto tra pavimento e parete che aiuta una persona ipovedente a leggere lo spazio è lo stesso contrasto tra testo e sfondo che le permette di leggere una lezione.
  • Il percorso senza ostacoli che permette a una carrozzina di attraversare una casa è l'ordine di navigazione che permette a una tastiera di attraversare una pagina.
  • La ridondanza dei segnali, luce e suono insieme per un campanello, è il principio per cui un video ha audio e sottotitoli.
  • La possibilità di regolare, una luce dimmerabile, un piano di lavoro ad altezza variabile, corrisponde alle preferenze di lettura che ogni studente imposta per sé.

Studiare interior design dentro una piattaforma che applica questi principi è un modo di impararli dall'interno. Quando nel corso parliamo di progettazione universale, lo strumento che hai davanti ne è un esempio funzionante.

Cosa cambia per chi si iscrive

In pratica, per chi segue o seguirà il corso di Interior Design:

  • Puoi seguire le lezioni anche senza audio, con sottotitoli e trascrizione.
  • Puoi navigare tutto da tastiera o con uno screen reader, consegna degli esercizi compresa.
  • Puoi impostare una volta sola testo più grande, più spaziato o in un font per la dislessia, e ritrovarlo ovunque.
  • Ricevi le correzioni dei mentor in un formato leggibile da qualsiasi tecnologia assistiva.
  • Se hai esigenze specifiche puoi dichiararle in modo riservato, e noi possiamo adattare i tempi di consegna degli esercizi.

Se incontri un ostacolo, scrivici: lavoriamo direttamente con il team di Eduspera e le segnalazioni degli studenti sono il modo più rapido per migliorare la piattaforma per tutti.

Domande frequenti

Il corso è accessibile a chi ha una disabilità uditiva? Sì. Ogni video ha sottotitoli corretti dal docente e una trascrizione completa consultabile sotto al player.

Posso seguire il corso con uno screen reader? Sì. La piattaforma è compatibile con NVDA e VoiceOver, si naviga interamente da tastiera e i cambi di stato degli esercizi vengono annunciati.

Ho la dislessia: posso cambiare il font e la spaziatura? Sì, dalla barra degli strumenti, una volta per tutti i corsi.

Devo dichiarare la mia disabilità per usare questi strumenti? No. Sono disponibili a tutti. La dichiarazione delle esigenze è facoltativa e riservata.

I software di progettazione usati nel corso sono accessibili? I software professionali (SketchUp, AutoCAD, Revit) hanno livelli di accessibilità diversi e non dipendono da noi. Le lezioni che li riguardano sono però sottotitolate e trascritte, e i mentor adattano gli esercizi quando serve.

Per approfondire

La pagina sull'accessibilità del corso riassume gli strumenti disponibili agli studenti. La pagina dedicata di Eduspera spiega nel dettaglio come funziona il punteggio e quali regole la piattaforma impone a sé stessa. E se vuoi capire come la stessa attenzione si traduce in un progetto d'interni, nel corso completo un modulo intero è dedicato alla progettazione universale.